Il significato della parola «Kosmos» in Giovanni 3:16

Giovanni

Il significato della parola «Kosmos» in Giovanni 3:16

Arthur W. Pink (1886-1952)

Molte persone pensano di conoscere già il significato semplice di Giovanni 3:16 e, di conseguenza, arrivano alla conclusione che non sia necessario alcuno studio approfondito per scoprire l’insegnamento corretto di questo versetto. È superfluo dire che un simile atteggiamento chiude ogni ulteriore luce che potrebbero ricevere dal passo. Se qualcuno prendesse una Concordanza e leggesse con attenzione i vari passi in cui ricorre il termine «mondo» (come traduzione della parola «Kosmos»), capirebbe presto che determinare il significato preciso della parola «mondo» in ogni singolo passo non è così facile come si pensa. La parola «kosmos», insieme alla sua equivalente inglese «world», non ha lo stesso significato in tutto il Nuovo Testamento. Anzi, è esattamente il contrario. Essa viene usata in diversi modi. Qui sotto faremo riferimento ad alcuni versetti nei quali questo termine è impiegato, offrendo almeno un esempio per ciascun caso.

«Kosmos» è usato per indicare l’universo nel suo insieme. Atti 17:24: «Il Dio che ha fatto il mondo e tutte le cose che sono in esso, essendo Signore del cielo e della terra…»

«Kosmos» è usato per indicare la terra. Giovanni 13:1, Efesini 1:4, ecc., ecc. «Or prima della festa di Pasqua, Gesù, sapendo che era venuta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine». «Passare da questo mondo» significa lasciare questa terra. «Come in lui ci ha eletti prima della fondazione del mondo». Questa espressione significa prima che la terra fosse creata – confronta con Giobbe 38:4, ecc.

«Kosmos» è usato per indicare il sistema del mondo. Giovanni 12:31, ecc. «Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà cacciato fuori!» – confronta con Matteo 4:8 e 1 Giovanni 5:19.

«Kosmos» è usato per indicare l’intera razza umana. Romani 3:19, ecc. «Or sappiamo che tutto ciò che la legge dice, lo dice a quelli che sono sotto la legge, affinché ogni bocca sia chiusa e tutto il mondo sia riconosciuto colpevole davanti a Dio».

«Kosmos» è usato per indicare l’umanità meno i credenti. Giovanni 15:18, Romani 3:6. «Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me». I credenti non «odiano» Cristo, quindi qui «il mondo» sono gli increduli, in contrasto con i credenti che amano Cristo. «Così non sia! Altrimenti, come giudicherà Dio il mondo?» Questo è un altro versetto in cui «il mondo» non può significare «tu, io e tutti quanti», perché i credenti non saranno «giudicati» da Dio; vedi Giovanni 5:24. Dunque anche qui si tratta del mondo degli increduli.

«Kosmos» è usato per indicare i pagani in contrasto con i Giudei. Romani 11:12, ecc. «Ora, se la loro caduta (Israele) è una ricchezza per il mondo e la loro diminuzione (Israele) è una ricchezza per i Gentili, quanto più lo sarà la loro pienezza (Israele)?» Ora, notate come le prime parole in corsivo siano determinate dalle seconde, anch’esse in corsivo. Anche qui, ancora una volta, «il mondo» non significa tutta l’umanità, perché esclude Israele.

«Kosmos» è usato soltanto per i credenti. Giovanni 1:29; 3:16,17; 6:33; 12:47; 1 Corinzi 4:9; 2 Corinzi 5:19. Lasciamo ai lettori il compito di esaminare questi versetti, chiedendo loro di notare con attenzione e precisione ciò che viene detto e affermato riguardo al «mondo» in ciascun versetto.

Dunque, la parola «Kosmos» ha almeno 7 significati chiari e distinti nel Nuovo Testamento. Ma si potrebbe chiedere: il Signore ha forse usato questa parola per confondere coloro che leggono le Scritture? Noi rispondiamo: No! E inoltre, Egli non ha scritto la Sua Parola per persone pigre, troppo occupate con le cose di questo mondo o, come Marta, così prese dal servizio da non avere tempo e cuore per «cercare» e «studiare» le Sacre Scritture! Si potrebbe chiedere ancora: ma come può uno studioso delle Scritture sapere quale dei significati sopra menzionati abbia la parola «mondo» in un determinato versetto? La risposta è: ciò può essere determinato mediante uno studio accurato del contesto, osservando attentamente ciò che viene affermato riguardo al «mondo» in ciascun passo, pregando e consultando altri passi paralleli a quello che si sta studiando.

Il soggetto di Giovanni 3:16 è Cristo come dono di Dio. Anzitutto vediamo che cosa mosse Dio a «dare» il Suo unigenito Figlio, e questo fu il Suo grande «amore». In secondo luogo, ci viene detto per chi Dio «diede» il Suo Figlio, e questo è per «chiunque crede». Infine, ci viene detto perché Dio «diede» il Suo Figlio (il Suo scopo), ed è affinché chiunque crede «non perisca, ma abbia vita eterna».

La parola «mondo» in Giovanni 3:16 si riferisce al mondo dei credenti (gli eletti di Dio), in contrasto con «il mondo degli empi» (2 Pietro 2:5), e questo è stabilito mediante il confronto con altri passi che parlano dell’«amore» di Dio. «Dio mostra il suo amore verso di NOI» – i santi, Romani 5:8. «Il Signore corregge colui che ama» – ogni figlio, Ebrei 12:6. «Noi lo amiamo perché Egli ci ha amati per primo» – i credenti, 1 Giovanni 4:19.

Il malfattore e l’ingiusto Dio lo «compatisce» (vedi Matteo 18:33). È «benigno» verso gli ingrati e i malvagi (vedi Luca 6:35). «Ha sopportato con molta longanimità» i vasi d’ira (vedi Romani 9:22). Ma i suoi, il Signore li ama!!

 

«The Sovereignty of God [La Sovranità di Dio]», pp. 253-254

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