Comprendere 1 Timoteo 2:4
Di John Samson
Dio “vuole che tutti gli uomini siano salvati e vengano alla conoscenza della verità.”
1 Timoteo 2:4
Spesso ho sentito persone citare 1 Timoteo 2:4 per rigettare l’insegnamento biblico sulla grazia sovrana o sull’elezione divina. Citando questo versetto, mi hanno detto che Dio non ha alcun interesse a scegliere determinate persone per la salvezza, ma che Egli desidera che ogni essere umano sia salvato. Ma dobbiamo ricordare che la parola “tutti” ha sempre un contesto. A volte può significare tutti gli uomini ovunque; a volte significa “tutti” nel senso di “tutti i tipi” o “tutte le classi o categorie” di persone; altre volte si riferisce a tutti quelli che rientrano in un certo tipo o in una certa categoria. Per esempio, facciamo la stessa cosa quando un’insegnante in classe può fare la domanda: “Siamo TUTTI qui?” oppure “Sono TUTTI qui?” Non sta chiedendo se tutti gli abitanti del pianeta Terra siano in classe, ma, a motivo del contesto in cui la domanda viene posta (la classe dell’insegnante), comprendiamo che si sta riferendo a tutti quelli che appartengono a una certa classe o categoria; in questo caso, che tutti gli studenti fossero presenti.
Io credo che 1 Timoteo 2:4 parli di tutti nel senso di “tutti i tipi”.
Qual è la mia base biblica per affermare questo?
Il contesto. Leggiamo il passo:
1 Timoteo 2:1-4: “Esorto dunque, prima di ogni altra cosa, che si facciano suppliche, preghiere, intercessioni e ringraziamenti per tutti gli uomini, 2 per i re e per tutti quelli che stanno in autorità, affinché possiamo condurre una vita tranquilla e quieta in ogni pietà e dignità. 3 Questo infatti è buono e gradito davanti a Dio, nostro Salvatore, 4 il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati e vengano alla conoscenza della verità.”
Chi sono “tutti gli uomini” del versetto 1? Io credo che i “tutti gli uomini” del primo versetto siano gli stessi “tutti gli uomini” del versetto 4, perché l’argomento non cambia nei versetti intermedi.
Quando Paolo scrisse: “Esorto dunque, prima di ogni altra cosa, che si facciano suppliche, preghiere, intercessioni e ringraziamenti per tutti gli uomini…”, stava forse chiedendo a Timoteo di prendere l’equivalente di un elenco telefonico e, iniziando dalla A fino alla Z, fare suppliche, preghiere, intercessioni e ringraziamenti per ogni singolo individuo della città… o addirittura di tutto il mondo?
Non credo. Perché dico questo? Perché Paolo qualifica il versetto 1 con il versetto 2, quando parla dei “re” (i re sono un tipo di persone) e di “quelli che stanno in autorità” (di nuovo, quelli che stanno in autorità sono un tipo di persone).
Perché dobbiamo pregare per loro?
Una delle ragioni per cui dobbiamo pregare per loro è che queste persone (i re e coloro che occupano posizioni elevate di autorità) prendono decisioni che hanno effetto sull’intera società. Se a queste persone vengono aperti gli occhi, non saranno persecutori dei cristiani, ma emaneranno leggi che limiteranno il peccato, “affinché possiamo condurre una vita tranquilla e quieta in ogni pietà e dignità”. Dunque una delle ragioni per pregare per loro è che un buon governo può significare una certa misura di pace nella società, ed è molto più facile proclamare il Vangelo quando non ci sono disordini.
Questo passo ci conduce anche a un’altra ragione per pregare: che Dio desidera che tutti (tutti chi?)… tutti i tipi di persone… compresi anche coloro che hanno influenza e autorità nella società… siano salvati.
Il suo messaggio a Timoteo era questo: non pregare soltanto per i contadini, gli agricoltori e gli incolti (le persone che ora stanno venendo a Cristo in gran numero), ma ricordati di pregare anche per i re e per gli stessi governanti della società, i quali in questo tempo stanno perseguitando i cristiani. Prega con questo tipo di priorità; fallo “prima di ogni altra cosa”; prega per queste persone, Timoteo; assicurati che la chiesa stia pregando per queste persone; perché Dio desidera che tutti i tipi di persone, perfino i re (o gli imperatori come Cesare) e l’élite della società, persone di ogni genere, siano salvati.
Dobbiamo ricordare che i primi cristiani provenivano quasi tutti dalla classe più bassa della società, quindi questa sarebbe stata per loro una GRANDE notizia. Come Paolo scrisse altrove…
1 Corinzi 1:26-29: “26 Considerate infatti la vostra chiamata, fratelli: non ci sono tra voi molti sapienti secondo la carne, non molti potenti, non molti nobili. 27 Ma Dio ha scelto le cose pazze del mondo per svergognare i sapienti; e Dio ha scelto le cose deboli del mondo per svergognare le forti; 28 e Dio ha scelto le cose ignobili del mondo e le cose disprezzate, anzi le cose che non sono, per ridurre al nulla le cose che sono, 29 affinché nessuna carne si glori davanti a lui.”
Un altro passo della Scrittura, in Apocalisse capitolo 5, ci offre un indizio profetico riguardo al futuro, rivelandoci ciò che l’Agnello Gesù ha compiuto nella sua opera espiatoria sulla croce. Egli non salvò tutti, né rese disponibile a chiunque un’espiazione semplicemente potenziale, ma compì un’espiazione efficace, un’espiazione potente che raggiunse il suo scopo di salvare una moltitudine di persone specifiche. Che cosa ha ottenuto esattamente?
In Apocalisse 5:9 è scritto: “E cantavano un nuovo cantico, dicendo: … perché sei stato immolato e col tuo sangue ci hai comprati (in modo specifico, reale) per Dio da ogni tribù, lingua, popolo e nazione…”
Notate le parole, perché sono molto specifiche. Non è detto che Gesù abbia comprato persone IN ogni tribù, lingua, popolo e nazione, ma persone DA ogni tribù, lingua, popolo e nazione. La parola greca per “da” è la parola greca ek, che significa “fuori da”. Gesù ha redento persone da ogni tribù, lingua, popolo e nazione. NON tutti senza eccezione, ma tutti senza distinzione.
Cito questo versetto di Apocalisse 5 perché è in perfetta armonia con 1 Timoteo 2:4, il quale insegna molto chiaramente che Dio desidera che tutti (tutti i tipi di persone) siano salvati. Dio avrà ogni tribù, lingua, popolo e nazione rappresentati attorno al trono, dove si canterà all’Agnello che è stato immolato per redimerli.
Tradotto da: http://www.reformationtheology.com/biblical_expositions/