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Da Jeffrey C. Nesbitt
La Parola di Dio proclama che la salvezza è soltanto per grazia di Dio. La maggior parte dei cristiani oggi affermerà che la salvezza è “soltanto per grazia”. E questa è una cosa buona. Tuttavia, ci sono ragioni per credere che la teologia abbracciata oggi dalla maggior parte degli evangelici sia ostile e contraria alla verità biblica: “La salvezza appartiene al Signore.” (Giona 2:10). Ciò che vedremo ora è una presentazione grafica della comprensione della salvezza sostenuta oggi dalla maggior parte degli evangelici. La speranza è che questo aiuti molti credenti a riflettere seriamente su ciò che credono, almeno intellettualmente, e a comprendere che queste convinzioni così diffuse tra gli evangelici non rappresentano, anzi sono contrarie, alla verità che “la salvezza viene dal Signore; soltanto per la Sua grazia!”
La prospettiva evangelica diffusa oggi
Che cosa contribuisce alla salvezza ciascuna Persona della Trinità?
- 1. Il Padre “ama” tutta l’umanità.
L’amore del Padre si estende in modo uguale alla persona “A” tanto quanto alla persona “B”. - 2. Il Figlio “è morto” per tutta l’umanità.
La morte del Figlio è stata ugualmente efficace sia per la persona “A” sia per la persona “B”. - 3. Lo Spirito Santo “attira” tutti gli uomini.
Lo Spirito Santo influenza la persona “A” non meno della persona “B”.

Riassumiamo la prospettiva evangelica diffusa, illustrata dal diagramma qui sopra.
1. Il Padre estende il Suo amore eterno a tutta l’umanità senza distinzione. Egli non ama qualcuno più degli altri. Coloro che sono non salvati e destinati alla condanna eterna sono amati allo stesso modo, e non meno, di coloro che sono salvati e destinati alla gloria eterna.
2. Il Figlio è morto per tutta l’umanità. Egli ha sofferto la punizione per tutti, cosicché il debito di ogni uomo è stato pienamente pagato. La morte di Cristo è sufficiente ed efficace per tutti.
3. Lo Spirito Santo viene a tutti gli uomini e dà l’influenza o l’attrazione necessaria per venire a Cristo per la salvezza. Questa influenza è data a tutta l’umanità senza distinzione.
Allora, che cosa c’è di sbagliato in questa prospettiva?
Se il Padre ama tutta l’umanità; tutti coloro che rimangono non salvati (rappresentati da “A”) allo stesso modo di coloro che sono salvati (rappresentati da “B”)…
Se il Figlio è morto per tutta l’umanità; pagando per i peccati di coloro che non saranno mai salvati (rappresentati da “A”) e di coloro che saranno salvati (rappresentati da “B”)…
Se lo Spirito Santo attira tutti gli uomini; dando l’influenza necessaria per venire a Cristo a coloro che saranno condannati (rappresentati da “A”) allo stesso modo di coloro che saranno salvati (rappresentati da “B”)…
Allora questo solleva la domanda: se la salvezza è soltanto per grazia, perché allora non tutti gli uomini sono salvati?
Gli evangelici risponderanno: a causa dell’incredulità! Non tutti gli uomini accettano Gesù come loro Salvatore. Sebbene siamo d’accordo sul fatto che non tutti gli uomini si ravvedranno e crederanno in Cristo per la loro salvezza, la domanda rimane ancora senza risposta. Se è la grazia di Dio che salva, allora perché coloro che sono rappresentati da “A”, cioè coloro che non saranno salvati, non vengono salvati? Dobbiamo soffermarci un momento su questa domanda per scoprire il problema fondamentale di questa teologia della “grazia” abbracciata dall’evangelicalismo moderno.
Poiché l’amore di Dio si estende su tutti gli uomini — su “A” tanto quanto su “B” — allora non può essere questo amore a salvare. Esso non è efficace per la salvezza, poiché tutti gli uomini sono destinatari dell’amore di Dio, eppure un gruppo rimane non salvato.
Poiché la morte di Cristo è per tutti gli uomini — per “A” tanto quanto per “B” — allora non può essere questa morte a salvare. Che Cristo debba pagare la pena e togliere il debito è necessario, perché senza spargimento di sangue non c’è perdono dei peccati. Eppure, secondo questa prospettiva, vi sono moltitudini di persone per le quali Cristo è morto che andranno perdute.
Poiché tutti gli uomini sono attirati, influenzati dallo Spirito Santo — in modo uguale sia “A” sia “B” — allora non può essere questa attrazione a salvare. Infatti, sebbene sia necessaria, coloro che sono in “A” sono destinati alla condanna eterna, mentre coloro che sono in “B” sono salvati.
Ora, in modo doloroso, diventa chiaro che la grazia di Dio manifestata e data nell’amore di Dio, nella morte del Figlio e nell’attrazione dello Spirito Santo, sebbene necessaria, è insufficiente a salvare. Perciò chiediamo di nuovo: chi salva allora, se la grazia non è la causa efficace della salvezza? La risposta che rimane è incontestabile. Ciò che salva non è la grazia soltanto, ma ciò che una persona fa! Ciò che distingue coloro che sono rappresentati in “B” da tutti coloro che sono rappresentati in “A” è la “loro decisione per Cristo”. E questa “decisione per Cristo”, perciò, diventa un’opera. E anche se qualcuno dicesse che questa decisione è un dono di Dio, essa rimane comunque la causa efficace che afferra la salvezza ed è ciò che distingue una persona da un’altra. In realtà, questo è Dio che aiuta l’uomo a salvare sé stesso.
Qual è la risposta della Bibbia?
Le Scritture insegnano qualcosa di completamente diverso da ciò che oggi è creduto in modo massiccio dagli evangelici. Ciò che leggiamo è che Dio ha un amore speciale, salvifico ed elettivo per coloro che Egli ha predestinato alla salvezza in Cristo Gesù.
Matteo 25:34 – “Allora il Re dirà a quelli che saranno alla sua destra: ‘Venite, benedetti del Padre mio; ereditate il regno che è stato preparato per voi fin dalla fondazione del mondo.’”
Giovanni 17:24 – Gesù: “Padre, Io voglio che là dove sono Io, siano con Me anche quelli che Tu Mi hai dato,”
Romani 11:5, 6 – “Così, dunque, anche nel tempo presente è rimasto un residuo secondo l’elezione della grazia. E, se è per grazia, non è più per opere; altrimenti la grazia non sarebbe più grazia…”
Efesini 1:4-6 – “Come ci ha eletti in Lui prima della fondazione del mondo, affinché fossimo santi e irreprensibili davanti a Lui nell’amore, avendoci predestinati all’adozione per Sé stesso per mezzo di Gesù Cristo, secondo il beneplacito della Sua volontà, a lode della gloria della Sua grazia, che ci ha donato nell’Amato, Suo Figlio,”
2 Tessalonicesi 2:13, 14 – “…Dio vi ha scelti fin dal principio per la salvezza, mediante la santificazione dello Spirito e la fede nella verità; a questo Egli vi ha chiamati mediante il nostro vangelo, affinché otteniate la gloria del nostro Signore Gesù Cristo.”
1 Pietro 2:9 – “Ma voi siete una stirpe eletta, un sacerdozio regale, una nazione santa, un popolo acquistato da Dio, affinché proclamiate le virtù di Colui che vi ha chiamati dalle tenebre alla Sua meravigliosa luce;”
La morte del Signore Gesù fu una morte sostitutiva che assicura la salvezza di coloro per i quali era destinata.
Matteo 1:21 – “Ed ella partorirà un figlio e tu Gli porrai nome Gesù, perché Egli salverà il Suo popolo dai loro peccati.”
Matteo 20:28 – “Così come il Figlio dell’uomo non è venuto per essere servito, ma per servire e per dare la Sua vita come riscatto per molti.”
Giovanni 10:11 – “Io sono il buon pastore; il buon pastore dà la sua vita per le pecore.”
Giovanni 10:25-29 – “Gesù rispose loro: ‘Ve l’ho detto, ma non credete; le opere che Io faccio nel nome del Padre Mio testimoniano di Me. Ma voi non credete, perché non siete delle Mie pecore, come vi ho detto. Le Mie pecore ascoltano la Mia voce, Io le conosco ed esse Mi seguono; e Io do loro la vita eterna, e non periranno mai, in eterno, e nessuno le rapirà dalla Mia mano. Il Padre Mio, che Me le ha date, è più grande di tutti; e nessuno può rapirle dalla mano del Padre Mio.’”
Atti 20:28 – “Badate dunque a voi stessi e a tutto il gregge, nel quale lo Spirito Santo vi ha costituiti sorveglianti, per pascere la Chiesa di Dio, che Egli ha acquistato con il proprio sangue.”
Efesini 5:25 – “Voi, mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la Chiesa e ha dato Sé stesso per lei.”
Romani 8:32-34 – “Colui che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma Lo ha dato per noi tutti, come non ci donerà anche tutte le cose insieme con Lui? Chi accuserà gli eletti di Dio? Dio è Colui che li giustifica. Chi sarà colui che li condannerà? Cristo è Colui che è morto, anzi, di più, è anche risuscitato; Egli è alla destra di Dio e intercede per noi.”
Ebrei 9:15 – “Per questo Egli è il mediatore del Nuovo Patto, affinché, mediante la morte avvenuta per la redenzione delle trasgressioni commesse sotto il Primo Patto, i chiamati ricevano la promessa dell’eredità eterna.”
L’attrazione dello Spirito Santo è data a coloro che sono chiamati alla fede. Nel momento di questa attrazione, l’anima viene rigenerata, la fede viene donata e la persona viene chiamata ad avere questa fede soltanto in Cristo.
Salmo 110:3 – “Il Tuo popolo si offrirà volontariamente nel giorno della Tua potenza; nello splendore della santità, dal grembo dell’aurora, Tu avrai la rugiada della Tua giovinezza.”
Matteo 11:25-27 – “In quel tempo Gesù prese a dire: ‘Ti lodo, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai savi e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così Ti è piaciuto. Ogni cosa Mi è stata data in mano dal Padre Mio, e nessuno conosce il Figlio se non il Padre; e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio voglia rivelarLo.’”
Matteo 13:10, 11, 16 – “Allora i discepoli si avvicinarono e Gli dissero: ‘Perché parli loro in parabole?’ Ed Egli, rispondendo, disse loro: ‘Perché a voi è dato di conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato… Ma beati i vostri occhi perché vedono, e i vostri orecchi perché odono.’”
Matteo 16:15-17 – “Egli disse loro: ‘E voi, chi dite che Io sia?’ E Simon Pietro, rispondendo, disse: ‘Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente.’ E Gesù, rispondendo, gli disse: ‘Tu sei beato, o Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre Mio che è nei cieli.’”
Marco 4:10-12 – “Ora, quando fu solo, quelli che Gli stavano intorno, insieme ai dodici, Lo interrogarono sulla parabola. Ed Egli disse loro: ‘A voi è dato di conoscere il mistero del regno di Dio; ma a quelli che sono di fuori tutte queste cose vengono date in parabole, affinché: Vedendo, vedano, ma non percepiscano; e udendo, odano, ma non comprendano, affinché non si convertano e i peccati siano loro perdonati.’”
Giovanni 6:37, 44, 45, 64, 65 – “Tutto ciò che il Padre Mi dà verrà a Me; e colui che viene a Me, Io non lo caccerò mai fuori… Nessuno può venire a Me, se il Padre che Mi ha mandato non lo attira, e Io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Nei profeti è scritto: ‘E tutti saranno istruiti da Dio.’ Chiunque dunque ha udito e imparato dal Padre viene a Me… Ma vi sono alcuni tra voi che non credono”; infatti Gesù sapeva fin dal principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che Lo avrebbe tradito; e diceva: “Per questo vi ho detto che nessuno può venire a Me, se non gli è dato dal Padre Mio.”
Atti 11:18 – “Quando udirono queste parole, si calmarono e glorificavano Dio, dicendo: ‘Dunque Dio ha concesso anche ai gentili il ravvedimento per avere la vita!’”
Atti 13:48 – “E i gentili, udendo questo, si rallegrarono e glorificavano la parola del Signore; e tutti quelli che erano destinati alla vita eterna credettero.”
Atti 16:14 – “E una donna di nome Lidia, venditrice di porpora, della città di Tiatira, che adorava Dio, stava ascoltando. E il Signore le aprì il cuore per prestare attenzione alle cose dette da Paolo.”
Atti 18:27 – “E poiché egli voleva andare in Acaia, i fratelli lo incoraggiarono e scrissero ai discepoli di accoglierlo. Quando arrivò là, aiutò molto quelli che avevano creduto mediante la grazia.”
Romani 8:29, 30 – “Poiché quelli che Egli ha preconosciuti, li ha anche predestinati a essere conformi all’immagine del Figlio Suo, affinché Egli sia il primogenito tra molti fratelli. E quelli che ha predestinati, li ha anche chiamati; e quelli che ha chiamati, li ha anche giustificati; e quelli che ha giustificati, li ha anche glorificati.”
Efesini 2:5, 8, 9 – “anche quando eravamo morti nei falli, ci ha vivificati con Cristo (voi siete salvati per grazia)… Infatti è per grazia che siete salvati, mediante la fede, e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio… non per opere, affinché nessuno si vanti.”
Filippesi 1:29 – “Poiché a voi è stata concessa la grazia, per amore di Cristo, non solo di credere in Lui, ma anche di soffrire per Lui,”
2 Timoteo 2:25, 26 – “istruendo con mansuetudine gli oppositori, nella speranza che Dio conceda loro il ravvedimento perché conoscano la verità, e tornino in sé, liberandosi dal laccio del diavolo, che li ha presi prigionieri per fare la sua volontà.”
È forse qualcosa di nuovo? È forse soltanto un’idea creduta da pochi individui strani? La risposta è no! Al contrario, questo insegnamento è stato la teologia della Chiesa attraverso i secoli, cominciando dagli Apostoli, come mostrano anche i versetti delle Scritture citati sopra. Tuttavia, oggi, esso si ode molto raramente dai pulpiti o viene insegnato nelle scuole bibliche. È diventato impopolare perché toglie la salvezza dalle mani dell’uomo e la mette nel luogo a cui appartiene: nelle mani di Dio. La salvezza appartiene al Signore! Ora lasceremo al “Principe dei predicatori”, Charles Spurgeon, l’ultima parola su questo:
“Se c’è qualcosa che è odiato amaramente, è senza dubbio il Vangelo della grazia di Dio, specialmente se in esso viene menzionata l’odiosa parola ‘sovranità’. Osa dire: ‘Avrò misericordia di chi avrò misericordia e avrò compassione di chi avrò compassione’ (Romani 9:15), e critiche furiose ti insulteranno senza misura.
Il religioso moderno non solo odia la dottrina della grazia sovrana, ma si adira e si infuria al solo menzionarla. Preferirebbe che tu bestemmiassi piuttosto che predicassi l’elezione da parte del Padre, l’espiazione da parte del Figlio e la rigenerazione da parte dello Spirito.
… Un vangelo che è ‘secondo l’uomo’ sarà accolto dall’uomo; ma occorre un intervento divino nel cuore e nella mente per rendere un uomo disposto ad accogliere nel suo intimo questo ‘vangelo sgradito’ della grazia di Dio. Miei cari fratelli, non cercate di rendere il Vangelo gradevole alle menti carnali.
Non nascondete lo scandalo della croce, se non volete privarla della sua potenza. Gli angoli e gli spigoli del Vangelo sono la sua forza: rimuoverli significa rimuovere la sua forza. Addolcirlo non significa accrescerne la potenza, ma decretarne la morte.
Imparate dunque che, se togliete Cristo dal Cristianesimo, il Cristianesimo è morto. Se togliete la grazia dal Vangelo, il Vangelo è perduto. Se agli uomini non piacciono le dottrine della grazia, dategliene di più.” (Metropolitan Tabernacle Pulpit, 1891, p. 49)
“Io predico le dottrine della grazia perché credo che siano vere; perché le vedo nelle Scritture; perché la mia esperienza mi porta ad amarle; e perché vedo il loro santo risultato nei credenti. La dottrina che predico è quella dei Puritani: è la dottrina di Calvino, la dottrina di Agostino, la dottrina di Paolo, la dottrina dello Spirito Santo. Lo stesso Autore e Compitore della fede insegnava le benedette verità espresse nel versetto: ‘Infatti è per grazia che siete salvati, mediante la fede, e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio.’ Efesini 2:8.
Tradotto da www.the-highway.com