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Domanda: Come puoi rifiutare il libero arbitrio? Mosè non dice forse agli Israeliti: “Scegli dunque la vita, affinché tu viva, tu e la tua discendenza” (Deuteronomio 30:19)?
Risposta: Sì, è assolutamente vero che Dio comanda agli Israeliti di “scegliere la vita”. Ma, quando questo viene letto nel contesto dell’intero capitolo, Mosè rivela che la forza per ubbidire a questo comandamento viene dalla grazia rigeneratrice:
“Il SIGNORE, il tuo Dio, circonciderà il tuo cuore e il cuore della tua discendenza, affinché tu ami il SIGNORE, il tuo Dio, con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, e così tu viva.” (Deuteronomio 30:6)
In altre parole, Dio comanda agli uomini di ubbidire, ma Egli dà anche tutta la grazia necessaria per farlo. Il comandamento di credere non contiene in sé stesso la forza per farlo. Il comandamento di Dio all’ubbidienza — ciò che noi dobbiamo fare — non implica che una persona possa farlo separatamente dalla grazia. Dio deve liberarli dall’amore naturale per il peccato e dall’ostilità naturale verso Dio, se devono avere qualche speranza di muoversi verso di Lui. Lasciati a noi stessi, siamo troppo orgogliosi per abbandonare la nostra autocompiacenza e la nostra giustizia propria; e così non comprenderemmo mai la nostra condizione miserabile, perduta e colpevole, finché Dio non ce la conceda.
Ma perché non credettero tutti gli Israeliti? Perché non tutti erano figli della promessa. Alcuni Dio li lasciò nella loro vanteria del libero arbitrio, lasciandoli fare ciò che volevano. In Romani 9:6-8 si dice riguardo a Israele:
“Poiché non tutti quelli che discendono da Israele sono Israele. Né perché sono discendenza di Abrahamo sono tutti figli; ma: ‘In Isacco ti sarà chiamata una discendenza’. Cioè: non sono figli di Dio quelli che sono figli secondo la carne, ma i figli della promessa sono considerati come discendenza.”
Questo significa che la circoncisione spirituale non fu data a tutti i discendenti fisici di Abrahamo, ma ai figli della promessa in mezzo a loro. Gli altri furono comandati, ma rifiutarono di ubbidire. Alcuni ricevono misericordia, mentre altri ricevono giustizia.
In 2 Cronache 30:6-12 ci viene data anche un’immagine di ciò che accade dietro le quinte, del perché alcune persone credono al vangelo e altre no:
“6. I corrieri dunque andarono per tutto Israele e Giuda con le lettere del re e dei suoi capi, proclamando, secondo il comando del re: ‘Figli d’Israele, ritornate al SIGNORE, Dio di Abrahamo, di Isacco e d’Israele, affinché Egli ritorni a quel residuo di voi che è scampato dalle mani dei re d’Assiria. 7. Non siate come i vostri padri e come i vostri fratelli, che hanno peccato contro il SIGNORE, Dio dei loro padri, il quale per questo li ha abbandonati e li ha lasciati nella desolazione, come voi vedete. 8. Ora non irrigidite la vostra nuca come i vostri padri, ma date la mano al SIGNORE, venite nel Suo santuario che Egli ha consacrato per sempre, e servite il SIGNORE, il vostro Dio, affinché l’ardore della Sua ira si allontani da voi. 9. Infatti, se tornate al SIGNORE, i vostri fratelli e i vostri figli troveranno compassione presso quelli che li hanno deportati, e ritorneranno in questo paese; perché il SIGNORE, il vostro Dio, è misericordioso e pietoso, e non distoglierà il Suo volto da voi, se tornate a Lui’.”
E i corrieri passarono di città in città nel paese di Efraim e di Manasse fino a Zabulon; ma la gente li derideva e si faceva beffe di loro. 11. Tuttavia alcuni uomini di Ascer, di Zabulon e di Manasse si umiliarono e vennero a Gerusalemme. 12. Ma in Giuda la mano di Dio agì dando loro un solo cuore per eseguire il comando del re e dei capi, secondo la parola del SIGNORE.
Perché alcuni credettero? Secondo questo passo, è perché Dio ebbe misericordia di loro e diede loro un cuore disposto a seguire il comandamento di Dio di ravvedersi. Notate che gli altri derisero e si fecero beffe della parola di Dio.
Che Dio dia a tutti noi occhi per vedere questa verità.
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