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Da J.C. Ryle
“Conoscendo, fratelli amati da Dio, la vostra elezione.” — 1 Tessalonicesi 1:4
“Siate tanto più diligenti nel rendere sicura la vostra vocazione ed elezione.” — 2 Pietro 1:10
Chiedo ai lettori di questo articolo di concedermi la loro attenzione per alcuni minuti, mentre cerco di porre davanti a loro il soggetto di questa Elezione. Credetemi, essa ha un grande effetto sulla vostra gioia eterna…
Per prima cosa devo esporre la dottrina dell’Elezione. Che cos’è e che cosa significa?
L’esposizione corretta di questo punto è di grandissima importanza. Forse non c’è nessun’altra dottrina della Scrittura che abbia subito così tanto danno dai concetti errati dei nemici e dalle descrizioni inesatte degli amici, quanto la dottrina di cui stiamo parlando.
Io credo che la vera dottrina dell’Elezione sia questa: dall’eternità Dio si è compiaciuto di scegliere, tra l’umanità, determinati uomini e donne, i quali, secondo il Suo consiglio a noi non rivelato, Egli ha decretato di salvare mediante Gesù Cristo. Nessuno viene salvato se non coloro che sono eletti. Per questo, la Scrittura ha dato al popolo di Dio, in vari luoghi, il nome di “eletti di Dio”, e la loro scelta o designazione alla vita eterna è chiamata “Elezione di Dio”.
Quegli uomini e quelle donne che Dio si è compiaciuto di scegliere dall’eternità, Egli li chiama a Suo tempo, mediante il Suo Spirito che opera in loro. Egli li convince di peccato. Egli li conduce a Cristo. Egli dà loro il ravvedimento e la fede. Egli li converte, li rigenera e li santifica. Egli li custodisce mediante la Sua grazia affinché non cadano totalmente, e alla fine li conduce al sicuro nella gloria. In breve, l’Elezione eterna di Dio è il primo anello nella catena della salvezza del peccatore, e l’ultimo anello è la gloria celeste. Nessuno si ravvede, crede e nasce di nuovo, se non gli Eletti. La causa primaria e principale per cui il santo è ciò che è, è l’Elezione eterna di Dio.
Questa dottrina è senza dubbio profonda, misteriosa e difficile da comprendere. Noi non abbiamo occhi per vederla pienamente… Nessuna parte della religione cristiana è stata tanto dibattuta, rifiutata e oltraggiata quanto questa… Migliaia di cosiddetti cristiani professano di credere nell’Espiazione, nella salvezza per grazia e nella giustificazione per fede, e tuttavia rifiutano di vedere la dottrina dell’Elezione. La sola menzione della parola, per alcune persone, è sufficiente a provocare ira e passione.
Ma la dottrina dell’Elezione è chiaramente proclamata nelle Scritture? Questa è tutta la domanda che un cristiano onesto deve porsi. Se non è nel Libro di Dio, sia rifiutata e respinta dall’uomo, chiunque sia colui che la presenta. Ma se è lì, accettiamola con riverenza, come una parte della rivelazione divina, e crediamola con umiltà, anche là dove non siamo capaci di comprenderla e spiegarla pienamente. Allora, che cosa è scritto nelle Scritture? “Alla legge e alla testimonianza! Se un popolo non parla in questo modo, è perché in esso non c’è luce.” (Isaia 8:20). L’elezione è nella Bibbia oppure no? La Bibbia parla di determinate persone come degli Eletti di Dio oppure no?
Ascoltate ciò che dice il nostro Signore Gesù Cristo:
“A motivo degli eletti, quei giorni saranno abbreviati.” (Matteo 24:22)
“Se fosse possibile, anche gli eletti.” (Marco 13:22)
“Egli manderà i Suoi angeli con un potente suono di tromba; ed essi raccoglieranno i Suoi eletti dai quattro venti, da un’estremità dei cieli all’altra.” (Matteo 24:31)
“Dio non farà forse giustizia ai Suoi eletti?” (Luca 18:7)
Ascoltate ciò che dice l’apostolo Paolo:
“Poiché quelli che Egli ha preconosciuto, li ha anche predestinati a essere conformi all’immagine del Figlio Suo, affinché Egli sia il primogenito tra molti fratelli. E quelli che ha predestinati, li ha anche chiamati; e quelli che ha chiamati, li ha anche giustificati; e quelli che ha giustificati, li ha anche glorificati.” (Romani 8:29-30)
“Chi accuserà gli eletti di Dio?” (Romani 8:33)
“Egli ci ha scelti in Lui prima della fondazione del mondo.” (Efesini 1:4)
“Egli ci ha salvati e ci ha chiamati con una santa chiamata, non secondo le nostre opere, ma secondo il Suo proposito e secondo la grazia che ci è stata data in Cristo Gesù prima dei tempi eterni.” (2 Timoteo 1:9)
“Dio vi ha scelti fin dal principio per la salvezza, mediante la santificazione dello Spirito e la fede nella verità.” (2 Tessalonicesi 2:13)
Ascoltate ciò che dice l’apostolo Pietro:
“Agli eletti secondo la prescienza di Dio Padre, mediante la santificazione dello Spirito, per l’ubbidienza e l’aspersione del sangue di Gesù Cristo.” (1 Pietro 1:2)
“Siate tanto più diligenti nel rendere sicura la vostra vocazione ed elezione.” (2 Pietro 1:10)
Io pongo questi undici passi davanti ai miei lettori, e chiedo loro di considerarli bene. Se le parole hanno un qualche significato, esse insegnano molto chiaramente la dottrina dell’Elezione personale. Alla luce di questi passi, io non oso respingerla come una dottrina che non si trova nella Scrittura. Non oso, da uomo onesto, chiudere gli occhi davanti al linguaggio chiaro ed evidente della Bibbia. Se lo facessi, non avrei terreno su cui stare nell’annunciare il Vangelo a un uomo non convertito. Non potrei aspettarmi che egli creda vera una serie di versetti, quando io non credo vera un’altra serie di versetti. Gli undici versetti citati sopra provano molto chiaramente che l’Elezione personale è una dottrina della Scrittura. E come tale devo accettarla e devo crederla, per quanto difficile possa essere. Come tale chiedo oggi ai miei lettori di guardarla con calma, pesarla seriamente e accettarla come verità di Dio…
La giusta visione della natura umana deve certamente condurci alla stessa conclusione. Non appena ammettete che noi, per natura, siamo tutti morti nei peccati e non abbiamo alcun potere di ritornare a Dio; non appena ammettete che tutta la vita spirituale nel cuore dell’uomo deve cominciare da Dio; non appena ammettete che Colui che creò il mondo dicendo: “Sia la luce”, deve risplendere nel cuore dell’uomo e produrvi luce; non appena ammettete che Dio non illumina tutti coloro che possono professarsi cristiani, ma soltanto alcuni, e che in questa questione Egli agisce pienamente come Sovrano, che non deve rendere conto a nessuno delle Sue opere; non appena ammettete tutto questo, guardate poi dove vi trovate. Che ne siate consapevoli o no, voi ammettete tutta la dottrina dell’Elezione!
Le giuste concezioni della natura e del carattere di Dio, come sono rivelate nella Bibbia, ci conducono alla stessa posizione. Crediamo noi che Dio conosca tutte le cose dall’eternità; che Egli governi tutte le cose mediante la Sua provvidenza, e che nemmeno un passero cada a terra senza che Egli lo sappia? Crediamo noi che Egli compia tutte le Sue opere secondo un piano, come un architetto dotato di conoscenza perfetta, e che nulla riguardo ai Suoi santi sia lasciato al caso, all’accidente e alla fortuna? Ebbene, se crediamo tutte queste cose, crediamo tutta la dottrina che questo scritto cerca di sostenere. Questa è la dottrina dell’Elezione.
Ora, che cosa si può dire in risposta a queste cose? Quali sono gli argomenti principali con cui l’Elezione viene attaccata? Vediamo.
Alcuni ci dicono che nella Scrittura non esiste una cosa come l’Elezione di persone e individui. Una tale Elezione, dicono, sarebbe arbitraria, ingiusta e non buona. L’unica Elezione che essi ammettono è quella di nazioni, chiese, comunità — come Israele nei tempi antichi, e le nazioni cristiane, paragonate alle nazioni pagane ai nostri giorni. Ora, c’è qualcosa di solido in questa obiezione? Io credo che non ci sia nulla del genere. Innanzitutto, l’Elezione di cui si parla nelle Scritture è un’Elezione seguita dall’influenza santificante dello Spirito Santo. Questo certamente non è il caso dell’Elezione delle nazioni. In secondo luogo, lo stesso apostolo Paolo fa una chiara distinzione tra Israele stesso e l’Elezione. “Israele non ha ottenuto quello che cercava; lo hanno ottenuto gli eletti, e gli altri sono stati induriti.” (Romani 11:7). Infine, ma non per questo meno importante, i sostenitori della teoria dell’Elezione nazionale non guadagnano nulla da essa. Che cosa possono dire del fatto che Dio ha sottratto la conoscenza del Cristianesimo a 350 milioni di Cinesi per 1800 anni, e tuttavia l’ha diffusa nel continente europeo? Non possono dire nulla se non che ciò è avvenuto per la volontà sovrana di Dio e per la Sua libera Elezione! Così, di fatto, essi sono costretti ad assumere proprio la stessa posizione per la quale ci accusano quando noi la difendiamo.
Alcuni ci dicono che, in una certa misura, l’Elezione non è la dottrina della Chiesa d’Inghilterra… “È semplicemente un pezzo di Calvinismo”, dicono, “una nozione stravagante venuta da Ginevra, e non merita alcuna considerazione da parte di coloro che amano il Libro delle Preghiere.” Persone del genere farebbero bene a guardare alla fine del Libro delle Preghiere e a leggere i Trentanove Articoli. Leggano il diciassettesimo articolo, che dice:
“La Predestinazione alla Vita è il proposito eterno di Dio, mediante il quale, prima che fossero poste le fondamenta del mondo, Egli ha costantemente decretato, secondo il Suo consiglio a noi segreto, di liberare dalla maledizione e dalla dannazione coloro che Egli ha scelto in Cristo tra gli uomini, e di condurli mediante Cristo alla salvezza eterna, come vasi fatti per l’onore…”
Raccomando questo articolo a tutti i predicatori d’Inghilterra… Alla luce di questo articolo, è semplicemente ridicolo dire che la Chiesa d’Inghilterra non crede nella dottrina di questo scritto.
…I miei stessi occhi vedono la dottrina dell’Elezione personale dichiarata molto chiaramente nelle Scritture e nel diciassettesimo articolo della Chiesa d’Inghilterra. Io non posso abbandonarla. Credo fermamente che essa sia una parte importante della verità di Dio, e una dottrina che per le persone pie è “piena di dolce, piacevole e indicibile consolazione”.
Alcuni brani dall’articolo “Elezione” di J. C. Ryle.