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La Pratica della Pietà — un manuale devozionale puritano, che insegna al cristiano come vivere per piacere a Dio
di Lewis Bayly (1611)
Come iniziare il mattino con pie meditazioni e preghiera
Non appena ti svegli al mattino, tieni ben chiusa la porta del tuo cuore, affinché nessun pensiero terreno vi entri prima che vi entri Dio; e lascia che Egli, prima di ogni altro, vi occupi il primo posto. Così tutti i pensieri malvagi o non oseranno entrare, oppure saranno più facilmente tenuti fuori; e il cuore avrà maggior sapore di pietà e devozione per tutto il resto della giornata. Ma se il tuo cuore, appena sveglio, non viene riempito di qualche meditazione su Dio e sulla Sua Parola e, come la lampada nel tabernacolo (Esodo 27:20-21), non viene preparato ogni mattina e ogni sera con l’olio d’oliva della Parola di Dio e profumato con il dolce incenso della preghiera (Esodo 30:6-7), Satana cercherà di riempirlo di preoccupazioni mondane o desideri carnali, così che diverrà inadatto al servizio di Dio per tutto il resto della giornata, non emanando altro che il fetore di parole corrotte e menzognere e di pensieri avventati e blasfemi.
Comincia dunque l’opera di ogni giorno con la Parola di Dio e la preghiera; e offri a Dio, sull’altare di un cuore contrito, i gemiti del tuo spirito e i vitelli delle tue labbra, come sacrificio mattutino e primizie della giornata (Salmo 51:17; Romani 8:22; Osea 13:2; Salmo 130:6); e non appena ti svegli, digli così:
L’anima mia ti aspetta, o Signore, più di quanto le sentinelle aspettino il mattino! O Dio, abbi dunque pietà di me, benedicimi e fa’ risplendere il Tuo volto su di me! Saziami questa mattina della Tua misericordia, così gioirò e mi rallegrerò tutti i miei giorni.
Meditazioni per il mattino
1. Dio Onnipotente può, nella risurrezione, rialzare il tuo corpo dalla tomba, dal sonno della morte, con la stessa facilità con cui questa mattina ti ha svegliato nel tuo letto dal sonno naturale. All’alba di quel giorno della risurrezione, Cristo verrà per essere glorificato nei Suoi santi; e ciascuno dei corpi delle migliaia dei Suoi santi, reso conforme al Suo corpo glorioso, risplenderà luminoso come il sole (2 Tessalonicesi 1:10; Giuda 14; Filippesi 3:21; Luca 9:31); anche tutti gli angeli risplenderanno nella loro gloria; il corpo di Cristo li supererà tutti in splendore e gloria; e la Divinità supererà esso. Se il sorgere di un solo sole rende così glorioso il cielo del mattino, quale mattino luminoso e glorioso sarà quello in cui tante migliaia di migliaia di corpi, molto più splendenti del sole, appariranno e accompagneranno Cristo come Suo glorioso corteo, mentre verrà a tenere il Suo giudizio universale di giustizia e a giudicare gli angeli malvagi e tutti gli uomini empi (Atti 17:31; 1 Corinzi 6:3; Giuda 15)! Non permettere che alcun guadagno passeggero, piacere o vana gloria di questo giorno ti faccia perdere la tua parte e porzione della beatitudine e gloria eterna di quel giorno, che propriamente è chiamato la risurrezione dei giusti (Luca 14:14). Le bestie hanno occhi corporei per vedere la luce ordinaria del giorno; ma tu sforzati, con gli occhi della fede, di scorgere in anticipo la luce gloriosa di quel giorno.
2. Tu non sai quanto ti sia stato vicino, mentre dormivi ed eri incapace di aiutare te stesso, lo spirito maligno che notte e giorno va attorno come un leone ruggente cercando di divorarti (1 Pietro 5:8; Giobbe 1:7); e non sai quale male ti avrebbe fatto, se Dio non avesse circondato te e i tuoi con la Sua Provvidenza che non dorme mai e non ti avesse custodito con i Suoi santi e beati angeli (Giobbe 1:10; Salmo 121:4; Salmo 34:7; Genesi 32:1-2; 2 Re 6:16).
3. Se senti cantare il gallo, ricordati di Pietro, per imitarlo (Luca 22:61-62); e richiama alla mente quel suono simile al canto del gallo dell’ultima tromba, che ti risveglierà dai morti. Considera quale sarebbe la tua condizione se suonasse ora, e diventa quale allora desidereresti essere; affinché in quel giorno tu non debba desiderare di non aver mai visto questo giorno; sì, maledire il giorno della tua nascita naturale, per non essere rinato mediante la grazia spirituale (Geremia 20:14; Giobbe 3:1; Tito 3:5). Quando il gallo canta, il ladro perde ogni speranza e abbandona l’impresa della notte; così il diavolo cessa di tentare o di fare altri tentativi quando ode l’anima devota svegliarsi con la preghiera del mattino.
4. Ricorda che Dio Onnipotente è presso il tuo letto e vede quando ti corichi e quando ti alzi; comprende i tuoi pensieri e conosce tutte le tue vie (Salmo 139:2-3). Ricorda inoltre che i Suoi santi angeli, che ti hanno custodito e vegliato su di te per tutta la notte, osservano anche come ti svegli e ti alzi (Genesi 31:55; Genesi 32:1-2). Fa’ dunque ogni cosa come nella solenne presenza di Dio e sotto lo sguardo dei Suoi santi angeli (Salmo 91:5,11; Atti 12:11).
5. Mentre ti vesti, ricorda che gli abiti furono dati per la prima volta come coperture della vergogna, essendo conseguenze del peccato; e che sono fatti soltanto con ciò che proviene da animali morti. Perciò, per quanto riguarda i vestiti, hai così poco motivo di esserne orgoglioso che hai invece grande motivo di umiliarti nel vederli e nell’indossarli, poiché gli abiti più ricchi non sono che raffinati rivestimenti della vergogna. Medita piuttosto sul fatto che, come i tuoi abiti servono a coprire la tua vergogna e a difendere il tuo corpo dal freddo, così dovresti aver cura di rivestire la tua anima di quella veste nuziale che è la giustizia di Cristo (poiché viene afferrata mediante la nostra fede), chiamata la giustizia dei santi (Matteo 22:11; Romani 13:14; 1 Corinzi 1:30; Filippesi 3:9; Apocalisse 19:8; Efesini 4:24); affinché, mentre siamo riccamente vestiti agli occhi degli uomini, non siamo trovati a camminare nudi (così che tutta la nostra vergogna sia visibile) agli occhi di Dio (Apocalisse 16:15). Ma affinché, con la Sua giustizia come con una veste, possiamo coprirci dalla vergogna perpetua e proteggere le nostre anime da quel freddo di fuoco che procurerà pianto eterno e stridore di denti (Matteo 22:13). E considera inoltre quanto sarebbe beato il nostro popolo se ogni abito di seta ricoprisse un’anima santificata. Eppure si penserebbe che da coloro ai quali Dio ha concesso la maggior parte di queste benedizioni esteriori Egli dovrebbe ricevere la maggiore gratitudine interiore (Luca 12:48). Ma se accade il contrario, il loro conto risulterà tanto più grave nel giorno in cui dovranno renderne conto.
6. Considera come la misericordia di Dio si rinnovi verso di te ogni mattina, dandoti, per così dire, una nuova vita (Lamentazioni 3:23; Salmo 19:5), e facendo sorgere di nuovo il sole, dopo la sua corsa incessante, per darti luce. Non lasciare dunque che questa gloriosa luce risplenda invano; ma precedi piuttosto, ogni volta che puoi, il sorgere del sole per rendere grazie a Dio (Luca 12:48); e, inginocchiandoti accanto al tuo letto, salutaLo allo spuntar del giorno con qualche devoto soliloquio mattutino, che contenga un’umile confessione dei tuoi peccati, la richiesta del perdono di tutte le tue colpe, il ringraziamento per tutti i Suoi benefici e la supplica della Sua benevola protezione sulla Sua Chiesa, su te stesso e su tutti coloro che ti appartengono.